Pinacoteca di Brera Informazioni

San Sebastiano

Palma il Vecchio (Jacopo Negretti)

San Sebastiano insieme alle due tavole Sant’Elena e San Costantino e San Rocco, costituivano il registro inferiore di un polittico eseguito attorno al 1520 – 1522 per l’altare maggiore di Santa Croce a Gerosa, presso Bergamo, che fu smembrato e messo in vendita insieme al resto degli arredi mobili dell’edificio; le tavole di Brera approdarono nella collezione del conte Francesco Melzi d’Eril, che nel 1813 le donò alla Pinacoteca.
La presenza di San Rocco e di San Sebastiano è stata messa sovente in rapporto con l’epidemia di pestilenza che colpì Bergamo tra il 1524 e il 1525; mentre altri studiosi attribuiscono la loro presenza al volere della committenza. La presenza di un ordine superiore con al centro una Madonna col Bambino oggi perduta, spiega senz’altro lo sguardo rivolto in alto del San Sebastiano.

 
 

Didascalia d’autore

“Ogni volta che vedo San Sebastiano trafitto dalle frecce, ricordo che non è morto per quelle ferite. Secondo Sant’Ambrogio, Sebastiano era in conflitto con l’imperatore Diocleziano, che ordinò di legare a un albero il giovane e crivellarlo di frecce. Ma le frecce non uccisero Sebastiano, che, tratto in salvo da Sant’Irene di Roma, ostinato, tornò a corte per accusare l’imperatore dei suoi peccati. L’imperatore non gradì e ordinò di bastonarlo a morte. Pensate, fu proprio così che Sebastiano morì.”
Lawrence Weschlern

 
 

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO San Sebastiano
AUTORE Palma il Vecchio (Jacopo Negretti)
DATA 1520 - 1522
MATERIA E TECNICA Olio su Tavola
DIMENSIONI cm 143 x 61
INVENTARIO 85
SALA XVIII
Opera esposta
Donazione
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