Pinacoteca di Brera Informazioni

Un terzo giovedì serale di Brera/Musica online

La Pinacoteca di Brera da 3 anni propone aperture serali ogni terzo giovedì del mese. In queste occasioni i giovani musicisti arricchiscono l’esperienza del museo con un repertorio musicale che illustra il legame tra la musica e le opere esposte.

Con la chiusura della Pinacoteca i musicisti hanno desiderato portare a casa vostra questo appuntamento realizzando questi video.

La Pinacoteca di Brera propone aperture serali ogni terzo giovedì del mese. In queste occasioni gli allievi della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” arricchiscono l’esperienza del museo con un repertorio musicale che illustra il legame tra la musica e le opere esposte, ma realizza anche esclusivi concerti d’inaugurazione o legati a momenti importanti della vita del museo.

 

 

Programma

Federico Zaltron – violino
Federico Pierantoni – trombone

Il duo suona prevalentemente un repertorio di contrafact: composizioni di jazzisti scritte utilizzando i giri armonici della tradizione degli standard jazz.
I compositori preferiti dal duo, in questo caso, sono Lennie Tristano, Warne Marsh, Lee Konitz e Duke Ellington. L’approccio ai temi e all’improvvisazione, pur rispettando la struttura originale dei brani, è estremamente libero ed aperto ad ogni possibilità improvvisativa.

Federico Zaltron, nato nel 1992, si è diplomato in Violino e in Jazz con il massimo dei voti. Ha studiato con: Massimo Quarta, Pietro Tonolo, Paolo Birro e Carlo Feige. Suona, spesso e volentieri, con il noto pianista jazz Riccardo Zegna. E’ il primo violino dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti. Suona la musica di Ellington e Monk nei gruppi: Quartetto in FA, I Federici e Selfie Jungle. Suona Swing e Dixieland con i gruppi Swing Job e The Hot Teapots. Dal 2016 approfondisce con R. Dani l’improvvisazione libera. Si è esibito in importanti palchi in Italia in Europa. Ha collaborato con: Enrico Rava, Gabriele Mirabassi, Luca Simoncini, Enrico Intra, Gabriele Evangelista, Gianpaolo Casati, Cheryl Porter, Federico Pierantoni, Nicola Caminiti, Glauco Benedetti…

Caterina Chiarcos – voce, viella da gamba
Laia Blasco-Lopez – voce, flauto dritto
Timothy Nastasi – vove, traversa medievale

Scarica il CV del trio

 

 

Stefano Grasso – percussioni
Stefano Grasso (1992) è un batterista e percussionista milanese.
Concluso a pieni voti il triennio in Strumenti a percussione presso la Civica Scuola Claudio Abbado, frequenta ora un biennio in Percussioni a tastiera presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Accanto al percorso accademico, ha la fortuna di incontrare musicisti umanamente infiniti e di prendere parte attiva a vari progetti in ambiti differenti (musica classica, contemporanea, jazz, punk-rock, cantautorato e parte di quel che vi sta in mezzo; tra questi: Alberto N. A. Turra, Francesco Zago, Raffaele Kohler, Giovanni Venosta, Mario Forte, Federico Calcagno, Alessandro Centolanza, Pulsar Ensemble, Deaf Kaki Chumpy, Goodbye Kings e altri). Con diverse formazioni ha modo di suonare in club e festival in Italia, Repubblica Ceca, Francia, Spagna, Austria, Svizzera e Danimarca.
Con parte di questi progetti incide lavori pubblicati da etichette italiane (Emme Record, JazzIt, Felmay, Setola di Maiale, Squilibri Editore, La Stanza Nascosta) e straniere (Chant Records, Ravello Records).
Accanto all’attività performativa, da qualche anno porta avanti anche l’attività di autore di musica per danza e teatro (Una Vita a Matita, Un po’ di più).
Um batéra è un progetto in solo attivo dal 2012. Ha avuto diverse forme negli anni, ma la costante è sempre stata quella di riflettere il lavoro di riflessione e ricerca personale su musica, arte, comunicazione, linguaggio. Ad oggi, Um batéra è un set di musica improvvisata per percussioni, radio e delay.

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