Pinacoteca di Brera Informazioni
L’ospite più atteso<br>Vivere e rivivere le emozioni della maternità
PINACOTECA DI BRERA

Via Brera, 28
20121 Milano
tel. +39 02 72263 1
fax: +39 02 720 011 40
pin-br@beniculturali.it

JAMES M. BRADBURNE

Segreteria della direzione
tel. +39 02 722 63 203

PRENOTAZIONI

www.vivaticket.it
tel. 02 92 800 361

Visita la Pinacoteca di Brera

08/04/2017 Sala Lalla Romano presso la Biblioteca Nazionale Braidense (Via Brera 28, Milano)

L’ospite più atteso
Vivere e rivivere le emozioni della maternità

Silvia Vegetti Finzi presenta il suo nuovo lavoro edito da Einaudi. «Questo libro – scrive l’autrice nell’introduzione – racconta una storia di maternità per il piacere di narrare e la speranza di aiutare le giovani donne a decidere se e quando diventare madri, considerando la gravidanza non un pegno da pagare, ma una tappa fondamentale della vita».

L’ospite più atteso<br>Vivere e rivivere le emozioni della maternità Orario: 11.00

Dove: Sala Lalla Romano presso la Biblioteca Nazionale Braidense (Via Brera 28, Milano)

Ingresso: ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Introduce Gabriella D’Ina
Letture di Clara Monesi
Coordina Antonio Ria

Silvia Vegetti Finzi è una delle più note psicologhe italiane. Docente di psicologia dinamica all’Università di Pavia, ha pubblicato molte opere, tra le quali Il bambino nella notte (Mondadori 1990), Volere un figlio (Mondadori 1997), Nuovi nonni per nuovi nipoti (Mondadori 1997), Una bambina senza stella (Rizzoli 2015).
In L’ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità (Einaudi), Silvia Vegetti Finzi torna a parlare del tema che le è più caro: l’identità femminile attraverso la maternità. Oggi infatti avere un bambino significa indiscutibilmente «rinunciare ad altre possibilità» e comporta – come scrive – «la necessità di confrontarsi con dissimetrie esistenziali che non sempre si possono eliminare».
L’andamento saggistico/narrativo del testo consente una lettura agevole, anche per chi non abbia dimestichezza con psicologia e psicoanalisi, grazie anche ai frequenti riferimenti all’arte e alla letteratura.
Su questa tappa fondamentale, sul rapporto madre-figlio non si può non rievocare l’opera di Lalla Romano Le parole tra noi leggere (Einaudi, Premio Strega 1969), «opera di limpidissima poesia» (Anna Banti) e, assieme, ricerca dell’identità di madre.

 

Per informazioni:

Info: 348.5601217 – www.lallaromano.it

Condividi

Scopri la collezione della Pinacoteca di Brera

Capolavori Catalogo delle opere Altissima definizione