I tre arcangeli
Scheda tecnica
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Titolo
I tre arcangeli -
Autore
Marco d'Oggiono -
Anno
1516 -
Dimensioni
cm 255 x 190 -
Inventario
447 -
Sala
XI
Michele, che nell’Apocalisse sconfigge Satana, Gabriele e Raffaele sono i principi delle gerarchie angeliche. L’arcangelo guerriero ricorre nelle visioni di Arcangela Panigarola, priora del monastero agostiniano di Santa Marta da cui la pala proviene, e la sua lotta contro il demonio che finisce a capofitto nella voragine infernale ricorda l’inevitabile vittoria di Dio. Volti, paesaggio, descrizione precisa delle piante dipendono da Leonardo, del quale Marco d’Oggiono è diretto allievo.
La pala giunse a Brera nel 1806, a seguito delle soppressioni napoleoniche, dalla chiesa delle monache agostiniane di Santa Marta a Milano, di cui sono noti i legami con la corrente spirituale ispirata all’Apocalypsis Nova di Amedeo Mendez da Silva. L’opera fu conservata nel luogo d’origine anche dopo gli interventi di ristrutturazione del complesso attuati da Francesco Richini tra il 1621 e il 1624.
Didascalia per grandi e piccoli
Su e giù
Un bellissimo angelo in volo, dispiega le grandi ali, e brandisce la sua spada. È l’Arcangelo Michele che ha appena sconfitto Lucifero, l’angelo ribelle, che nudo e con la testa all’in giù sta precipitando in una voragine aperta ai suoi piedi. È buia e piuttosto stretta, chissà dove porterà! Immagina di essere al posto di uno dei due arcangeli che assistono alla scena, Gabriele e Raffaele: cosa vedi nella grossa buca? Dove pensi andrà a finire Lucifero?