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Ritratto di Lord Donoughmore

Scheda tecnica
  • Titolo
    Ritratto di Lord Donoughmore
  • Autore
    Joshua Reynolds
  • Anno
    1780 – 1790
  • Dimensioni
    cm 127,1 x 101,3
  • Inventario
    Reg. Cron. 2244

Il restauro di un dipinto di Reynolds (fig. 1) è notoriamente un’impresa complessa, soprattutto se non sono stati eseguiti interventi conservativi in ​​tempi recenti. È risaputo che l’artista amasse sperimentare, impiegando vernici, miscele di pigmenti e melgips per ottenere particolari effetti pittorici; l’uso di resine e cere mescolate ai pigmenti, unito alla tecnica wet in wet, ha, però, causato numerose problematiche conservative alle sue opere.

L’intervento di restauro è, dunque, iniziato con un’approfondita campagna di analisi e un confronto con le colleghe della National Gallery di Londra, che vantano una vasta esperienza sull’artista, a fronte della scarsità di dati disponibili in Italia. Il ritratto in questione è, infatti, giunto a Brera nel 1933 grazie a Ettore Modigliani, che desiderava acquistare una tela di questo autore quasi del tutto assente dalle collezioni museali italiane. 

l dipinto prima e dopo il restauro
Fig. 1. Il dipinto prima e dopo il restauro

Il nobile ritratto è stato a lungo identificato come il primo Lord Donoughmore, ma oggi, in seguito al restauro, ipotizziamo che si tratti di suo fratello, il secondo Lord Donoughmore, capitano del 67° reggimento di Fanteria, come indicato dal numero riportato nei bottoni della giubba (fig. 2). 

Dettaglio dei bottoni
Fig. 2. Dettaglio dei bottoni: il numero è ottenuto “a levare” il colore con la punta del manico del pennello

La pulitura del dipinto ha rivelato numerosi danni; in questa sede vi invito a concentrare l’attenzione su due ampie lacune (fig. 3): una sul mento e l’altra posta all’altezza del cuore. In questi punti, la pulitura ha riportato alla luce il colore originale, precedentemente celato da pesanti ridipinture (fig. 4); l’integrazione pittorica, ora proposta, offre una ricostruzione riconoscibile, a tratteggio, realizzata con pigmenti reversibili a vernice (fig. 5). Le verniciature di protezione sono state eseguite con l’intenzione di non celare la resa differenziata della superficie pittorica nel rispetto della tecnica dell’autore. 

Lavorare su un’opera di Reynolds è stata una significativa esperienza di studio, ricerca e confronto che apre la strada a ulteriori approfondimenti sulla storia di questo Lord “ferito” al cuore.

Fig. 3. Dettaglio dell’indagine radiografica (si notano le lacune sul mento e in mezzo al cuore)
Fig. 4. Dettaglio durante la pulitura
Fig. 5. Dettaglio dopo il restauro

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