Pinacoteca di Brera Informazioni

Ritratto di giovane

Andrea Solario

Il dipinto pervenne a Brera nel 1811 dall’Arcivescovado di Milano, dove era giunto nel 1650, con un’attribuzione a Cesare da Sesto, insieme al resto della collezione del cardinale Cesare Monti. Oggi gli studiosi, accantonata l’antica attribuzione, lo assegnano con sicurezza ad Andrea Solario e lo considerano una delle maggiori prove dell’artista, che riesce a fondere perfettamente l’introspezione psicologica lasciata in eredità ai ritrattisti lombardi da Leonardo da Vinci con l’immediatezza e la morbida cromia della pittura veneta. Si ritiene probabile una datazione attorno al 1500, dopo il rientro di Solario a Milano (forse nel 1495), quando Ludovico il Moro convoca il fratello per scolpire alla Certosa di Pavia. Allora l’influsso di Leonardo e di Boltraffio si fa più forte. In questo ritratto è evidente nell’impostazione di tre quarti su fondo scuro, nei dettagli colpiti dalla luce radente, nella sottigliezza dei riflessi,nnello sguardo penetrante del giovane, nella sottile ambiguità della posa. Infatti il gesto della mano sul cuore può significare amore profano o devozione religiosa.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Ritratto di giovane
AUTORE Andrea Solario
DATA 1500 - 1505
MATERIA E TECNICA Olio e Tempera su Tavola
DIMENSIONI cm 42 x 32
INVENTARIO 325
SALA XI
Opera esposta
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