Pinacoteca di Brera Informazioni

Cristo nell’orto

Veronese (Paolo Caliari)

L’opera, giunta a Brera nel 1808, è stata identificata con una tela di Veronese documentata dalle fonti in Santa Maria Maggiore a Venezia. Secondo una recente ipotesi, si tratterebbe di una delle opere destinate nel 1584 dal nobile Simone Lanzo alle monache di Santa Maria Maggiore “per ornamento della cappella grande”.

La data risale al 1582-1583 circa, in anni vicini al Battesimo e tentazione di Cristo. Anche in questo caso, il momento principale della rappresentazione è collocato all’estremità della tela, con i personaggi in primo piano che emergono dal buio perché colpiti dalla luce dello Spirito Santo: Veronese rappresenta qui l’aspetto più umano di Gesù, quando, presa coscienza della Passione che lo attende, sviene tra le braccia di un angelo, in accordo con il testo di Pietro Aretino Umanità di Cristo (1535). L’atmosfera è visionaria: tra le ombre profonde la veste dell’angelo riflette il riverbero del fascio luminoso e nella suggestiva regia delle luci, che intensifica il tono drammatico della scena, si rintraccia l’influenza di Tintoretto.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Cristo nell’orto
AUTORE Veronese (Paolo Caliari)
DATA 1582-1583
MATERIA E TECNICA Olio su Tela
DIMENSIONI cm 108 × 180
INVENTARIO 227
SALA IX
Opera esposta
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