Pinacoteca di Brera Informazioni
Brera/Musica
PINACOTECA DI BRERA

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21/11/2019 Pinacoteca di Brera

Brera/Musica

Terzo giovedì del mese, tre euro, tre ore di musica.
La Pinacoteca di Brera propone una serata in musica con i giovani musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado per celebrare il dialogo tra le arti e il dialogo tra i musicisti e il pubblico.

Brera/Musica Orario: Dalle ore 18.00 alle 22.15 (chiusura biglietteria ore 21.40)

Dove: Pinacoteca di Brera

Ingresso: 3 euro

Dalle 18 alle 22.15 al costo di 3 euro sarà possibile ammirare l’intera collezione, visitare le splendide sale riallestite e, nello stesso tempo, ascoltare gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
Come sempre la serata musicale offre al pubblico l’occasione di ammirare l’intera collezione, visitare le splendide sale riallestite e naturalmente ascoltare i giovani interpreti, che si collocheranno in diverse sale all’interno della Pinacoteca: la scelta del programma, anche per marzo, scaturisce dalle emozioni suggerite dai dipinti.
Gli studenti saranno inoltre disponibili a rispondere alle domande del pubblico, in un inconsueto, dinamico scambio tra le arti.

 
 
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Programma

Davide Dipilato, chitarra

Associare la musica a immagini sembra un processo forzato in quanto la musica di per se stessa ha il potere di evocare immagini, stati d’animo nell’ascoltatore; ma possiamo dirci legittimati a farlo considerando che Mario Castelnuovo Tedesco (di cui ascolterete la sonata Omaggio a Boccherini) fu il maestro della musica da film.  
Questo programma vede i tre periodi più importanti della musica classica: barocco, stile classico, e ‘900. 
Il contrappunto barocco, il perfetto intrecciarsi e inseguirsi delle voci, costituiscono un’architettura perfettamente stabile, cosa che si ritrova nelle danze della suite di Bach.  
Un aspetto simile di costruzione architettonica si evince dall’impostazione formale dei pezzi di periodo classico, con il Rondò di D. Aguado, dove ogni sezione ha un preciso punto di inizio, di fine e di collegamento con le precedenti e successive. 
Ne “Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero sulla scala detta del piombo” è resa con maestria questa architettura del palazzo. 
L’altro motivo conduttore tra i brani del programma e i quadri qui presenti è la situazione di calma, che può avere significati diversi: 
Nell’Episodio della battaglia di Custoza di Fattori è una calma apparente poco dopo l’arrivo dell’ambulanza. 
Nella Sarabanda di Bach è una tranquillità che porta con sé un’introspezione, momento di ricerca dell’assoluto. 
Il secondo tempo della sonata di Castelnuovo tedesco (Fiorentino come Fattori) porta in un clima sereno e bucolico come il canto dei mietitori (magari anche ispirato alle campagne toscane), interrotto improvvisamente da un episodio segnato come “ironico” e “allegretto malinconico”, per poi riconquistare il clima iniziale del pezzo.

PROGRAMMA:
Johann Sebastian Bach: Suite BWV 996
Dionisio Aguado: Rondò n.2 op. 2
Mario Castelnuovo-Tedesco: Sonata “Omaggio a Boccherini” 
Il canto dei Mietitori
Polka

 
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Chiara Busi, flauto dolce
Iris Fistarollo, viola da gamba

Venezia, rappresentata nei dipinti della Sala XXXV della Pinacoteca di Brera, risultava essere ancora il punto d’incontro di numerosi artisti e il centro dell’arte, sia figurata sia musicale. Nel Settecento Venezia era conosciuta in tutto il mondo, anche grazie ai compositori che vi risiedevano: tra questi Benedetto Marcello con casa sul Canal Grande e Georg Philipp Telemann che, come Vivaldi, aveva esportato la propria musica in Europa, fuori dalle corti e tra le ricche famiglie, come quella illustrata in Il concertino di Pietro Longhi.
E le musiche di Telemann consentono di apprezzare alla perfezione la bellezza che Venezia con i suoi ori e i suoi palazzi possedeva.

PROGRAMMA:
Paolo Benedetto Bellinzani (1682 – 1757): Op. 3, sonata Nr. 3 in Do Maggiore
(Adagio, Allegro, Largo, Allegro)
Georg Philipp Telemann (1681 – 1767): Sonata in Do Maggiore da “Esercizi Musici”
(Adagio, Allegro, Adagio, Allegro, Larghetto, Vivace)
Arcangelo Corelli (1653 – 1713): Op. 5, sonata Nr. 4 in Fa Maggiore
(Adagio, Allegro, Vivace, Adagio, Allegro)
Benedetto Giacomo Marcello (1686 – 1739): Op. 2, sonata 12 in Fa Maggiore
(Adagio, Minuet/Allegro, Gavotta/Allegro, Largo, Ciaccona/Allegro)
Leonardo Leo (1694 – 1744): Sonata Nr. 3 in Re Minore
(Largo, Allegro, Largo, Allegro)

 
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Chiara Greco, flauto
Gaia Busnelli, clarinetto

Le emozioni suscitate dall’osservazione del quadro “Un dopo pranzo” meglio conosciuto come “Il pergolato” (sala XXXVIII) di Silvestro Lega richiama le sonorità del Duetto.
Nel primo movimento, Allegro, possiamo ritrovare dei rimandi all’uso di colori nitidi e brillanti rappresentati dal dialogo incalzante dei due strumenti. Lega riesce a inondare la scena di una luminosità calda e diffusa utilizzando una tavolozza di tonalità chiare, che è esaltata ancor di più dall’ombra del pergolato. Così come fanno i due strumenti che, dopo un fitto dialogo, si trovano a suonare all’unisono la melodia iniziale.
Il secondo, Andante poco adagio, con il suo andamento tranquillo e il terzo tempo, Allegretto con moto, con il suo andamento ritmico ripetitivo, rimandano all’episodio rappresentato: un assolato pomeriggio estivo dove un gruppo di donne che chiacchierano e si intrattengono in maniera tranquilla e rilassata all’ombra di un fitto pergolato attendendo la domestica intenta nel portare un bricco di buon caffè.
I palpitanti effetti luministici e l’accattivante resa cromatica suscitano una sensazione di calma e sonnolenza. La stessa che lo spettatore percepisce ascoltando le dolci melodie di questi due movimenti.

PROGRAMMA:
Kaspar Kummer: Duex Duos per flauto e clarinetto op.46

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