Pinacoteca di Brera Informazioni
Brera/Musica
PINACOTECA DI BRERA

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19/07/2018 Pinacoteca di Brera

Brera/Musica

Terzo giovedì del mese, tre euro, tre ore di musica.
La Pinacoteca di Brera, grazie alla collaborazione con il Maestro Clive Britton, propone una serata in musica con i giovani musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado per celebrare il dialogo tra le arti e il dialogo tra i musicisti e il pubblico.

Brera/Musica Orario: 18:00 > 22.15 (chiusura biglietteria 21.40)

Dove: Pinacoteca di Brera

Ingresso: 3 euro

Dalle 18 alle 22.15 al costo di 3 euro sarà possibile ammirare l’intera collezione, visitare le splendide sale riallestite e, nello stesso tempo, ascoltare gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
Nella Sala 8, grazie al generoso appoggio di Yamaha, si potranno ascoltare alcuni brani eseguiti al pianoforte.

 
 
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Federica Monti, clarinettista, associa la Cena di Emmaus, quadro dipinto da Caravaggio nell’estate 1606, al Capriccio per clarinetto in la di Heinrich Sutermeister, compositore svizzero la cui opera possiede il pregio di giungere immediatamente all’animo di chi ascolta. Anche qui, come nel dipinto, temi contrastanti, sottolineati da veloci mutamenti di dinamica e tempi, segnano l’intera partitura: ruvidi e vivaci, poi morbidi e pacati, con ampie legature. Il Capriccio sembra evocare delle immagini in cui si alternano giochi di luci e ombre. Un contrasto simile, in cui dominano i chiaroscuri, appare nel quadro di Caravaggio: la Cena risale al momento in cui, al culmine della fama, il pittore è costretto a fuggire per l’accusa di omicidio. Lo stato d’animo dell’autore si riflette nella situazione descritta nell’opera, semplice eppure intensissima: gli elementi narrativi sono ridotti al minimo e l’emozione è totalmente affidata agli atteggiamenti e ai volti dei personaggi, primo tra tutti quello di Gesù.

Il programma proposto da Antonio Di Donna, flauto, Lisa De Luca, clarinetto, e Francesca Formenti, pianoforte, nasce dai lavori esposti nella Sala VIII.
En bateau, tratto dalla Petite suite per flauto, clarinetto e pianoforte di Debussy, riprende il clima intimo e raccolto della sala e riconduce al paesaggio sullo sfondo de La Crocifissione di Michele da Verona. La suite anticipa inoltre l’elemento estetico e puramente decorativo dell’arabesco: un tratto orientale collegato agli ornamenti stilistici degli obelischi e dei minareti che costellano lo sfondo de La predica di San Marco ad Alessandria d’Egitto.
Anche la tonalità minore e introspettiva dell’opera di Bach, soprattutto dell’allemanda e della sarabanda, rispecchia l’atmosfera della sala, come il carattere sacro e simbolico di Première communion de la Vierge, tratto da Vingt Regardes di Messiaen.
Con le affascinanti Visions fugitives, Prokofiev, più che indicare la velocità o l’andamento dell’esecuzione, suggerisce poi degli stati d’animo e delle intuizioni.
Anche Fantasiestücke op. 73, per clarinetto e pianoforte di Schumann, presenta dei toni lirici e nostalgici che fanno pensare a un tentativo di evasione dalle difficoltà della vita reale. Il brano riporta al senso di intimità, dolcezza ma anche alla fatica della relazione tra madre e figlio nella Pietà di Bellini.
La Sonata di Haendel per flauto solo richiama il dipinto Predica di San Marco ad Alessandria d’Egitto di Bellini, grazie alle figure rappresentate e alle sensazioni che esse suscitano: la melodia più vivace e incalzante richiama ad esempio la visione di San Marco da parte degli Ottomani presenti in piazza; l’adagio riconduce al discorso delle donne.
Le fantasie di Telemann, che come tali non rientrano in nessuna forma musicale codificata, infine, si legano a tutti i quadri esposti nella sala VIII: il tema principale è la libertà.

Il duo flauto e chitarra di Antonio Di Donna e Gianmarco Frau associa, grazie alla sperimentazione di nuove tecniche presenti in entrambe le opere, la Partita in la minore per flauto solo di Bach alla la Madonna con il bambino di Giovanni Bellini. Nella Sala XXXV, caratterizzata dai paesaggi veneziani di Canaletto e di Francesco Guardi, il duo esegue invece la Sonata in mi minore di Haendel, dalle melodie semplici e pacate (Canaletto), ma a tratti incupite dalla tonalità minore del pezzo (Guardi). Nella Sala XXXVII, ricca di quadri legati al mondo greco, alla mitologia, all’amore, gli studenti presentano La danza degli spiriti beati tratta da Orfeo ed Euridice di Gluck.

Lisa De Luca e Gaia Busnelli, clarinetti, con Gianmarco Frau alla chitarra, scelgono due sale dal clima sacro e austero, contraddistinte da un’arte pittorica rigorosa e ieratica per eseguire le Variazioni sul tema di C.P.E. Bach del giapponese Nihashi. L’ascoltatore è poi accompagnato tra le ombre e le luci dei dipinti di Reni, Carracci, e Caravaggio da un brano di Luciano Berio per clarinetto, Lied. Lo spazio dedicato alle tele fresche e armoniose dell’età tardo barocca e neoclassica è invece adatto ai Duetti concertanti per due clarinetti di Mozart e le sale che documentano la pittura italiana dell’Ottocento, ricca di contrasti e dissonanze, sono riservate al duetto di Poulenc.

Al Polittico della Grazie di Vincenzo Foppa, infine, il violinista Artem Dzeganovsky associa un programma, intitolato “La preghiera del violino”, costituito da brani simbolici di temi sacri: le Fantasie di Telemann, compatte, chiare, di luminosa forza immaginifica (Atti degli Apostoli); la Passacaglia di Biber, tratta dalle Sonate del Rosario (Angelo Custode); la Partita in mi maggiore di Bach, attraversata dal tema della morte e della vita (Resurrezione di Dio).
I grandi compositori tedeschi come Bach, Biber e Telemann erano del resto magistralmente in grado di esprimere la totalità attraverso la musica, pur limitati dal suono di un violino solo: la voce di uno strumento che assomiglia a quella umana, assoluta e senza parole, che dialoga con Dio.

 
 

Programma

Federica Monti, clarinetto

Heinrich Sutermeister, Capriccio per clarinetto in la
Gaetano Donizetti, Studio primo per clarinetto solo
Johann Sebastian Bach, Trascrizioni tratte dalle suite per violino e violoncello solo

 
 
Antonio Di Donna, flauto
Lisa De Luca, clarinetto
Francesca Formenti, pianoforte

Claude Debussy, En bateau, da Petite suite per flauto, clarinetto e pianoforte
Johann Sebastian Bach, Allemanda, corrente, sarabanda, da Suite francese II
Olivier Messiaen, Première communion de la Vierge, da Vingt Regardes
Sergej Prokofiev, Visions fugitives
Robert Schumann, Fantasiestücke op. 73 per clarinetto e pianoforte
Georg Friedrich Haendel, Sonata in sol minore op. 1
Georg Philipp Telemann, Fantasia n. 2 e n. 6 per flauto solo

 
 
Antonio Di Donna, flauto
Gianmarco Frau, chitarra

Johann Sebastian Bach, Partita in la minore per flauto solo
Georg Friedrich Haendel, Sonata in mi minore
Christoph Willibald Gluck, Danza degli spiriti beati

 
 
Lisa De Luca, Gaia Busnelli, clarinetti
Gianmarco Frau, chitarra

Jun-ichi Nihashi, Variazioni sul tema di C.P.E. Bach per clarinetto e chitarra
Luciano Berio, Lied per clarinetto solo
Wolfgang Amadeus Mozart, Duetti concertanti per due clarinetti
Francis Poulenc, Duetto per due clarinetti

 
 
Artem Dzeganovsky, violino

Heinrich Ignaz Franz Biber, Passacaglia da Sonate dei Misteri
Georg Philipp, Telemann, 3 Fantasie per violino solo
Johann Sebastian Bach, Partita n. 3 in mi maggiore per violino solo

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