Pinacoteca di Brera Informazioni

Ultima Cena

Veronese (Paolo Caliari)

L’Ultima Cena fu commissionata dalla Scuola veneziana del Santissimo Sacramento per la chiesa di Santa Sofia. Fu eseguita tra il 1570 e il 1580 e giunse in Pinacoteca nel 1811, in seguito alla soppressione della confraternita. L’impianto prospettico e i colori utilizzati paiono tanto singolari da aver spinto alcuni studiosi a mettere in dubbio l’autografia del dipinto e a ipotizzare l’intervento della bottega. L’episodio ha luogo entro uno spazio austero, abitato da personaggi abbigliati in modo sobrio e severo. Influenzato dalla coeva pittura di Tintoretto, Veronese divide asimmetricamente lo spazio e colloca la mensa e la figura di Cristo in posizione decentrata, costringendo l’occhio dello spettatore a cercare il soggetto della rappresentazione e a farsi coinvolgere così nel dramma raffigurato. Lontana dall’essere un prodotto di bottega, l’opera appare piuttosto come uno degli esemplari più significativi della produzione tarda dell’artista, realizzata quando, conclusosi ormai il Concilio di Trento, Veronese si avvicina nello stato d’animo e nelle scelte di stile ai fatti della pittura contemporanea, alle opere della maturità di Tiziano, Tintoretto e Bassano.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Ultima Cena
AUTORE Veronese (Paolo Caliari)
DATA 1570 - 1580
MATERIA E TECNICA Olio su Tela
DIMENSIONI cm 220 x 523
INVENTARIO 554
SALA IX
Opera esposta
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