Pinacoteca di Brera Informazioni

San Girolamo penitente

Tiziano Vecellio

Il dipinto fu eseguito per l’altare di Santa Maria Nuova, a Venezia, attorno alla metà degli anni cinquanta del Cinquecento; giunse a Brera nel 1808. Il restauro del 1982 ha confermato che la centina – la sommità curva della tavola – fu aggiunta nel Settecento: l’opera aveva pertanto in origine la stessa forma rettangolare delle altre due versioni autografe del soggetto, conservate all’Escorial e presso la collezione Thyssen – Bornemisza.

In questo capolavoro dipinto in modo liberissimo, la natura sembra partecipare al tormento del santo in penitenza. Oltre ai libri e al leone, placidamente addormentato, altri elementi sono stati letti in relazione a san Gerolamo. la lucertola allude alle tentazioni; la chiocciola, capace di resistere a lungo senza cibo nel suo guscio, è come l’asceta all’interno della grotta; l’edera rinvia all’albero della croce, mentre il teschio e la clessidra rammentano lo scorrere del tempo e della morte.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO San Girolamo penitente
AUTORE Tiziano Vecellio
DATA 1556 - 1561
MATERIA E TECNICA Olio su Tela
DIMENSIONI cm 235 x 125
INVENTARIO 81
SALA IX
Opera esposta
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