Pinacoteca di Brera Informazioni

Ritratto di uomo

Filippo Mazzola

Nel 1638 il dipinto veniva registrato nella collezione del cardinale Cesare Monti, una delle più importanti e prestigiose raccolte private milanesi del XVII secolo. Poco dopo, nel 1650, la tavola fu trasferita all’Arcivescovado di Milano insieme al resto della quadreria e lì rimase fino all’ingresso in Pinacoteca nel 1811.

Il dipinto raffigura un personaggio maschile dal copricapo e veste nera su fondo verde. In basso è chiuso da una sorta di parapetto scuro, su cui campeggia un’insegna formata da un giglio in mezzo a due rami di palma le cui foglie portano all’estremità un frutto rosso, che non è stato possibile identificare. Non si conoscono né la committenza né la collocazione originaria del dipinto, che fu eseguito dal pittore parmigiano Filippo Mazzola attorno al nono decennio del Quattrocento. L’intenso ritratto, per la cura meticolosa nella resa dei dettagli e per la soluzione della luce e la gamma cromatica suggerisce la consuetudine del suo autore con la cultura fiamminga e con la lezione di Antonello da Messina, probabilmente conosciute direttamente grazie ad un soggiorno a Venezia.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Ritratto di uomo
AUTORE Filippo Mazzola
DATA 1480 -1489
MATERIA E TECNICA Olio su Tavola
DIMENSIONI cm 44 x 28
INVENTARIO 333
SALA XX
Opera esposta
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