Pinacoteca di Brera Informazioni

Polittico di Praglia

Giovanni d'Alemagna e Antonio Vivarini

Il polittico si trovava in origine sull’altare maggiore dell’abbazia benedettina di Praglia, presso Padova, da dove giunse a Brera all’epoca delle soppressioni napoleoniche: fu probabilmente eseguito a ridosso del 1448, anno in cui l’abbazia si legò alla congregazione di Santa Giustina di Padova per iniziativa dell’abate Cipriano Rinaldini, di cui si riconosce il ritratto inginocchiato ai piedi della Vergine.
Si tratta di un prodotto di buona qualità uscito da una delle maggiori botteghe veneziane del primo Quattrocento, dove Antonio Vivarini, qui aiutato dal genero Giovanni d’Alemagna, sperimentava caute soluzioni di compromesso fra la tradizione gotica – si pensi alla divisione a scomparti del polittico o ai fondi dorati, oggi perduti ma documentati dalla preparazione rossastra – e le novità rinascimentali, leggibili qui in una certa solidità delle figure e in qualche timida indicazione prospettica.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Polittico di Praglia
AUTORE Giovanni d'Alemagna e Antonio Vivarini
DATA 1448 - 1450
MATERIA E TECNICA Tempera su Tavola
DIMENSIONI Registro inferiore: cm 67 x 33 tavola centrale, cm 62 x 22 tavole laterali. Registro superiore: cm 47 x 22 tavola centrale, cm 42 x 22 tavole laterali
INVENTARIO 187
SALA IV
Opera esposta
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