Pinacoteca di Brera Informazioni

Natura morta marina con la penna

Filippo De Pisis (Filippo Tibertelli)

I quindici dipinti provenienti dalla collezione Jesi offrono un saggio dei molteplici aspetti del linguaggio di De Pisis e consentono di seguirne gli sviluppi lungo il trentennio centrale della sua attività.
De Pisis coltivò parecchi interessi, dalla botanica alla storia dell’arte, dalla pittura alla letteratura: esordì come poeta e si laureò in Lettere a Bologna nel 1920 mentre, nel frattempo, si apriva alla pittura per tramite di de Chirico e Carrà, conosciuti a Ferrara, e del gruppo di Valori Plastici, cui si avvicinò dal 1920 durante un soggiorno a Roma.
Dalla fine degli anni venti, esplose l’amore per la città, di cui dipinse ossessivamente angoli e vie caratteristiche. Dopo un periodo di viaggi, rientrò in Italia allo scoppio del secondo conflitto mondiale ma fu costretto al ricovero in clinica (Villa Fiorita, da cui la sigla “vf” apposto sui dipinti) per l’aggravarsi della malattia mentale che dal 1954 gli avrebbe impedito di lavorare.
Il senso di smarrimento e l’inquietudine crebbero progressivamente, pervadendo Fiori nel bicchiere e libro del 1945, Ritratto di donna, del 1950, e, soprattutto, Natura morta marina con la penna, del 1953, capolavoro assoluto degli ultimi drammatici anni della sua vita.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Natura morta marina con la penna
AUTORE Filippo De Pisis (Filippo Tibertelli)
DATA 1953
DIMENSIONI cm 50 × 64
INVENTARIO Reg. Cron. 5077
Opera esposta
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