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Natura morta: il banco del falegname

Ottone Rosai

Negli anni della formazione Rosai fu affascinato dalla pittura francese e da artisti come Courbet, Daumier, Cézanne e sopratutto Corot, ai quali si ispirava nelle opere esposte nella sua prima personale, del 1913. Nello stesso anno, tuttavia, conobbe Ardengo Soffici e si avvicinò al movimento futurista, di cui condivise una breve fase con opere quali Natura morta: il banco del falegname, del 1914, ispirata alla tecnica del collage, con l’uso abbondante di frammenti e ritagli di carta stampata.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Natura morta: il banco del falegname
AUTORE Ottone Rosai
DATA 1914
MATERIA E TECNICA Olio su cartone Telato
DIMENSIONI cm 47.5 x 70
INVENTARIO 5093
SALA X
Opera esposta
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