Pinacoteca di Brera Informazioni

Il Martirio delle Sante Rufina e Seconda (Quadro delle tre mani)

Cerano (Giovan Battista Crespi) - Morazzone (Pier Francesco Mazzucchelli) - Giulio Cesare Procaccini

L’opera fu commissionata dal nobile milanese Scipione Toso e nel 1636 passò successivamente nella collezione del cardinale Cesare Monti. Nell’opera si possono distinguere le parti dipinte da ciascun pittore: al Cerano sono attribuiti Santa Seconda decapitata, il cavaliere a sinistra, il putto e il cane. Di mano di Morazzone sono la figura centrale del carnefice, il soldato nell’ombra e l’angelo in volo con la palma del martirio; infine, al Procaccini si devono le figure di Santa Rufina inginocchiata e l’angelo che la conforta. Questa divisione degli interventi dei tre maggiori pittori lombardi degli inizi del XVII secolo sembra mirata a far esibire i singoli nelle loro diverse specialità: Cerano nei ritratti macabri e di animali; Morazzone nella pittura di battaglie; Procaccini nell’intonazione patetica delle figure. A partire dall’inventario Monti del 1638, la tela figura nelle raccolte Arcivescovili di Milano. Nel 1896 fu scambiata con alcuni dipinti della Pinacoteca di Brera.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Il Martirio delle Sante Rufina e Seconda (Quadro delle tre mani)
AUTORE Cerano (Giovan Battista Crespi) - Morazzone (Pier Francesco Mazzucchelli) - Giulio Cesare Procaccini
DATA 1620- 1624
MATERIA E TECNICA Olio su Tela
DIMENSIONI cm 192 x 192
SALA XXX
Opera esposta
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