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Adorazione dei Magi

Stefano da Verona

Nonostante alcuni dubbi circa l’autenticità della firma e della data apposte al dipinto, gli studiosi concordano oggi nel confermare l’attribuzione a Stefano fatta nel Cinquecento da Giorgio Vasari e datano l’opera agli anni della maturità dell’artista. Il tema iconografico è trattato qui secondo il gusto fiabesco del gotico internazionale, nato alla fine del Trecento negli ambienti raffinati delle corti europee e rappresentato in Italia da artisti quali Michelino da Besozzo, Pisanello, Gentile da Fabriano e lo stesso Stefano.
Stefano da Verona incarna la quintessenza dello stile gotico internazionale: le forme e le linee sono simili a quelle di Gentile, ma con una profusione di dettagli. Nel corteo dei Magi giunti per adorare il Bambino riconosciamo figure dalla pelle scura, cammelli, e un bellissimo pavone. Sullo sfondo si scorgono dei cacciatori, dettaglio assente nella narrazione evangelica. Vicino alle piante dei garofani, in quelli che sembrano caratteri in pastiglia, si legge la firma dell’artista.

Scarica l'immagine ad alta risoluzione TITOLO Adorazione dei Magi
AUTORE Stefano da Verona
DATA 1435-1436
MATERIA E TECNICA Tempera su Tavola
DIMENSIONI cm 72 x 47
INVENTARIO 349
SALA IV
Opera esposta
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